Doveva dirgli

15 gennaio 2011

Devo riconsegnare un libro che mi hanno prestato. Un po’ mi spiace dovermene separare, anche perché da quando l’ho terminato mi son trovato più volte a ripensare alle parole conclusive del tomo, che mi erano parse così pregnanti allora e che trovo illuminanti tutt’ora. Allora, forse è il caso che me le appunti, a futura memoria, per evitare di dimenticarmele e, rileggendole ogni tanto, ricordare la direzione da tenere mentre guido nel traffico impazzito degli eventi.

“Nel complesso aveva torto su così tante cose che […] Enid non mancò mai di andare a trovarlo. Doveva dirgli, finchè era in tempo, Leggi il seguito di questo post »

Pur con tutta la benevolenza di questo mondo, non si può certo dire che io sia un grande lettore. Leggo se ho tempo, lentamente, non conosco molti dei classici, mi lascio affascinare più dai divertenti romanzieri contemporanei che dai grandi autori del passato. Scordo velocemente nomi e luoghi, confondo autori e titoli, e spesso dopo qualche anno ricordo solo che un tal libro mi aveva conquistato senza ricordare neppure bene di cosa parlasse.

E non si può neanche dire che io abbia grandi qualità nel descrivere perchè un tal libro mi abbia fatto impazzire: quando ci provo, mi ritrovo invariabilmente perso in un circolo di locuzioni superlative ma ripetitive di “bellissimo” o “davvero eccezionale”, per chiudere con il solito, invariabile e inutile “mi è piaciuto davvero un sacco”.

Per cui, ecco, già molti dei miei amici sanno che “Le correzioni” di Jonathan Franzen è un libro bellissimo, davvero eccezionale, e che mi è piaciuto davvero un sacco. Accidenti.  Leggi il seguito di questo post »

Tales to a librarian

9 ottobre 2010

Ci sarebbe da domandarsi perchè preferisca sempre leggere i libri presi in prestito in biblioteca, invece che comprarli. Non è solo l’aspetto economico, anche se, certo, se dovessi pagare in media 10€ per ogni volume a cui mi approccio farei un po’ fatica, anche considerando che spesso scelgo delle letture un po’ a caso, lasciandomi guidare da titoli, bandelle, commenti sentiti o letti in giro, e non sempre i libri che scelgo incontrano poi effettivamente i miei gusti. E, oltretutto, molto raramente mi capita di rileggere più di una volta la stessa opera: quelle poche volte che l’ho fatto sono stato così deluso dalla perdita di freschezza della seconda o terza lettura che preferisco leggere avidamente solo una volta, cercando di assaporare il più possibile in vista dell’assenza di un ritorno a quelle pagine. E non posso credere che dipenda anche solo dalla mia proverbiale (ma recentemente messa in discussione) taccagneria: i dischi, per esempio, continuano a rappresentare una quota importante delle mie spese, sebbene si possano “recuperare” in modo gratuito (benchè illegale) molto più facilmente di quanto si possa fare con i libri.

C’è anche un altro motivo, e l’ho capito oggi, sfogliando le prime pagine già ingiallite di un Classico Mondadori preso in prestito nella scomoda e bellissima biblioteca Queriniana di Brescia Leggi il seguito di questo post »

Verità

30 novembre 2007

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(da "La pioggia prima che cada", di Jonathan Coe)
 
     "Erano più di dieci anni che non viaggiavo su questa strade. Sembravano assolutamente familiari; e allo stesso tempo assolutamente estranee e lunari. Non riuscivo a conciliare queste due sensazioni. Ricordo questo sentimento – questo pensiero – con estrema chiarezza. La consapevolezza che a volte è possibile – se non necessario – coltivare idee contraddittorie; accettare la verità di due cose che si contraddicono a vicenda. Stavo solo iniziando a capirlo: a riconoscere che questa è una delle condizioni fondamentali della nostra esistenza."
 
     Minchia se è vero! Grazie a chi mi ha prestato questo libro.
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Bhè, piuttosto strano!
    Strano trovarmi a leggere un libro di poesie, io che non ho mai apprezzato questa forma letteraria. Tanto più se tale libro di poesie è stao consigliato dal prof. di Ghirurggiaggenerale, che negli ultimi due mesi è stato oggetto delle mie maledizioni più profonde (e alcune davvero creative! Le metterò per iscritto prima o poi!Animoticon).
    Ma, dal momento che circa due ore fa Babbo Salerni Natale ha acquistato 100 punti simpatia promuovendomi con tanto di commenti ironici sul mio look pseudo-capellone che fa bella scena sulla tessera universitariaImbarazzato, credo di poter soprassedere tutte le circostanze, e postare una di quelle composizioni.
    Pare infatti che Walt Whitman condividesse con me una smisurata e meravigliata ammirazione per questa macchina che da quattro anni sto studiando. Check it out!
 
O my body! I dare not desert the likes of you in other men and women, nor the likes of the parts of you,
I believe the likes of you are to stand or fall with the likes of the soul, (and that they are the soul,)
I believe the likes of you shall stand or fall with my poems, and that they are my poems,
Man’s, woman’s, child, youth’s, wife’s, husband’s, mother’s, father’s, young man’s, young woman’s poems,
Head, neck, hair, ears, drop and tympan of the ears,
Eyes, eye-fringes, iris of the eye, eyebrows, and the waking or sleeping of the lids,
Mouth, tongue, lips, teeth, roof of the mouth, jaws, and the jaw-hinges,
Nose, nostrils of the nose, and the partition,
Cheeks, temples, forehead, chin, throat, back of the neck, neck-slue,
Strong shoulders, manly beard, scapula, hind-shoulders, and the ample side-round of the chest,
Upper-arm, armpit, elbow-socket, lower-arm, arm-sinews, arm-bones,
Wrist and wrist-joints, hand, palm, knuckles, thumb, forefinger, finger-joints, finger-nails,
Broad breast-front, curling hair of the breast, breast-bone, breast-side,
Ribs, belly, backbone, joints of the backbone,
Hips, hip-sockets, hip-strength, inward and outward round, man-balls, man-root,
Strong set of thighs, well carrying the trunk above,
Leg-fibres, knee, knee-pan, upper-leg, under-leg,
Ankles, instep, foot-ball, toes, toe-joints, the heel;
All attitudes, all the shapeliness, all the belongings of my or your body or of any one’s body, male or female,
The lung-sponges, the stomach-sac, the bowels sweet and clean,
The brain in its folds inside the skull-frame,
Sympathies, heart-valves, palate-valves, sexuality, maternity,
Womanhood, and all that is a woman, and the man that comes from woman,
The womb, the teats, nipples, breast-milk, tears, laughter, weeping, love-looks, love-perturbations and risings,
The voice, articulation, language, whispering, shouting aloud,
Food, drink, pulse, digestion, sweat, sleep, walking, swimming,
Poise on the hips, leaping, reclining, embracing, arm-curving and tightening,
The continual changes of the flex of the mouth, and around the eyes,
The skin, the sunburnt shade, freckles, hair,
The curious sympathy one feels when feeling with the hand the naked meat of the body,
The circling rivers the breath, and breathing it in and out,
The beauty of the waist, and thence of the hips, and thence downward toward the knees,
The thin red jellies within you or within me, the bones and the marrow in the bones,
The exquisite realization of health;
O I say these are not the parts and poems of the body only, but of the soul,
O I say now these are the soul!
                   
                                        From: "I Sing The Body Electric" , di Walt Whitman
 
p.s. Sorry ma non trovo la traduzione italiana… In lacrimee di trascriverla tutta proprio non se ne parla!