Il mio primo giorno

29 giugno 2011

“Fin da piccolo ho sempre dormito a dispetto di tutto. Ma questa notte non ho chiuso occhio“.

Sono abbastanza sicuro che domattina anche io farò il mio ingresso in reparto recitando questa frase. E’ giunto il momento: dopo tanto studiare, sperare, aspettare, piagnucolare e lamentare, finalmente domani inizierò la tanto agognata specialità. Non posso resistere dal riguardare la prima puntata di “Scrubs”, serie tv che più di tutte le altre telenovelas ambientate in corsia rispecchia le esperienze, paure e divertimenti che corrono su e giù per i reparti degli Spedali Civili. Non ho dubbio che entro i primi 5 minuti verrò assalito dalla terribile convinzione di “non saper fare niente”, entro la prima mezz’ora verrò umiliato da un’infermiera che correggerà una mia terribile gaffe , e entro la fine della giornata il Prof. avrà avuto almeno quindici occasioni per farmi notare la mia indiscutibilmente scarsa preparazione.

Ma in un modo o nell’altro Leggi il seguito di questo post »

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Specializzando!

Holy shit

18 giugno 2011

Ogni tanto, non resisto: queste statistiche non mancano mai di darmi soddisfazioni. Sapere quali sono le voci che indirizzano la gente sul mio blog mi riempie d’orgoglio (voglio dire: “Ciccione che mangia”, “Paraplegica bellissima”…)

Ma quella che mi lascia più sgomento è l’undicesima voce.

Tiro in ballo addirittura Gino Paoli e una delle sue composizioni più celebri per riprendere confidenza col mio blog, che negli ultimi tre mesi è stato messo in disparte, così come molte dei miei altri interessi più o meno futili, per trasformarmi in un eremita e vivere come se non ci fosse più niente al mondo oltre all’esame di accesso alla scuola di specialità e a quegli infernali, stramaledetti quiz, e concedendomi come unica fonte di svago la rincorsa al quorum del Referendum del 12-13 giugno (o 13-14 secondo le fonti RAI), seguito con più trasporto della finale dei mondiali non ho più scritto nemmeno una parola.

Mobbastaperò!

L’esame è stato fatto, ho la coscienza pulitissima, forte del mio aver abolito ogni distrazione in funzione dello studio, e mentre attendo con ansia la pubblicazione dei risultati posso finalmente riespandermi come un sacchetto di riso sottovuoto quando viene aperto (“PFFFFFFFFT!”).

E la verità, giunto ormai a metà del mio Secondo Giorno di Libertà Dallo Studio Ossessivo, è che la cosa di cui sentivo più la mancanza, ciò che il mio corpo richiamava a gran voce e ormai disperatamente, era del sanissimo, illimitato Leggi il seguito di questo post »