Neve

23 dicembre 2010

Da bambini, io e mio fratello avevamo un modo nostro di giocare con la neve. Come tutto ciò che si fa da bambini, sembrava una cosa al contempo divertente e normalissima, nuova e inevitabile, ma ripensandoci oggi, quando mi è casualmente tornata in mente dopo tanto tempo, era una cosa tenera, e un po’ romantica anche.

Ogni inverno, quando cadeva la prima neve, ne raccoglievamo una manciata e cercando il più possibile di non distruggerla la avvolgevamo delicatamente in un foglio di alluminio, per riporla velocemente nel freezer, dove eravam sicuri che la temperatura artificialmente sempre ghiacciata le avrebbe permesso di conservarsi fino alla prossima estate, ed una volta giunta avremmo aperto di nuovo lo sportello marrone della cucina ritrovando perfettamente intonsa la palla di soffice neve, ed avere così l’ebbrezza e il raro onore di poter toccare la neve d’estate. Era forse un modo per sfuggire al tempo, era già un modo per cercare di fregarlo, di dare le nostre regole al passare delle stagioni, avvalendoci semplicemente di uno sportello che schricchiolava nel ripiano alto del frigorifero. Sembrava Leggi il seguito di questo post »

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Altre bretelle

22 dicembre 2010

Yes, yes, dear Mapo.

E’ successo pure a me! Leggi il seguito di questo post »

La spesa

21 dicembre 2010

Una delle cose migliori dell’appartamento dove mi sono da poco trasferito è il fatto che nell’arco di meno di un chilometro dalla porta di casa ho più o meno tutto ciò che occorre alla sopravvivenza di un giuovane inquilino: il giornalaio, le poste, lo sporetllo bancomat, ampi parcheggi, la farmacia, i cassonetti della raccolta differenziata, e sopra ogni cosa il supermercato. Tutto ciò è davvero molto comodo, e fa sì che ogni volta che torno a casa io possa evitare di fermarmi a prendere ciò che mi serve pensando “Ma sì, ci andrò domani, tanto ci metto giusto un attimo per raggiungere la farmacia/posta/bancomat ecc…”.

Così, inevitabilmente succede che un bel giorno, verso le 12:55 di una nevosa giornata dicembrina, mi appresti alla cucina in cerca di cibo, ma rovistando tra armadietti e frigoriferi debba riconoscere la triste verità: è tutto finito. L’amico frigorifero mostra impietoso Leggi il seguito di questo post »

Pur con tutta la benevolenza di questo mondo, non si può certo dire che io sia un grande lettore. Leggo se ho tempo, lentamente, non conosco molti dei classici, mi lascio affascinare più dai divertenti romanzieri contemporanei che dai grandi autori del passato. Scordo velocemente nomi e luoghi, confondo autori e titoli, e spesso dopo qualche anno ricordo solo che un tal libro mi aveva conquistato senza ricordare neppure bene di cosa parlasse.

E non si può neanche dire che io abbia grandi qualità nel descrivere perchè un tal libro mi abbia fatto impazzire: quando ci provo, mi ritrovo invariabilmente perso in un circolo di locuzioni superlative ma ripetitive di “bellissimo” o “davvero eccezionale”, per chiudere con il solito, invariabile e inutile “mi è piaciuto davvero un sacco”.

Per cui, ecco, già molti dei miei amici sanno che “Le correzioni” di Jonathan Franzen è un libro bellissimo, davvero eccezionale, e che mi è piaciuto davvero un sacco. Accidenti.  Leggi il seguito di questo post »

Stupidamente non ascolto molta musica italiana. Un po’ per quell’anglofilìa che ho immotivatamente sviluppato fin da bambino, un po’ perchè il mainstream italiano è quantomeno deprimente, e tolto qualche cantautore di oggi o di ieri non ho prestato molta attenzione a quanto si canta al di qua delle Alpi. Stupidamente. Perchè quando invece cedo e ascolto  un po’  di quello che propone l’underground del sì, scopro cose decisamente ottime.

I Ministri sono una band (anzi: un gruppo) milanese attivi da meno di una decina d’anni, con alle spalle tre album e una lunga serie di concerti live (anzi: dal vivo) su e giù per lo stivale, e nel loro genere hanno anche ottenuto successo entrando pure nella top 20 (anzi: nei migliori 20) dischi più venduti della classifica ufficiale italiana, finendo pure ad aprire il concerto dei Coldplay (anzi: dei Suonofreddo) nel 2009.

 Da pochi mesi hanno Leggi il seguito di questo post »

Resurrection

14 dicembre 2010

Potrei sbagliarmi, ma ho la netta impressione che gli autori di testi di Medicina, forse per far fronte alle quotidiani esperienze tristi con cui vengono a contatto durante la professione medica, forse per bilanciare la noiosità degli scritti, o forse solo perchè sono un po’ tocchi,  siano dotati di un peculiare senso dell’umorismo, ed è per renderne partecipi anche i cultori di altre materie che mi sento in obbligo di riportarne, di tanto in tanto, alcuni esempi.

“La crisi di Grande Male è Leggi il seguito di questo post »

Somiglianze

12 dicembre 2010

Tra le scene più  riuscite del geniale immaginario Disney c’è la sequenza all’inizio de “La carica dei 101” dove una serie di personaggi portano a spasso il loro cane, che più che un animale di compagnia sembra una fotocopia su quattro zampe del padrone: stesso colore del pelo e della pelliccia della signorotta, stessa andatura saltellante del barboncino e della bambina che lo scarrozza al parco, stesso muso imbronciato del labrador e del padrone a passeggio.

E quante volte mi è capitato di incontrare, all’angolo di una strada, al semaforo o in giro per città, delle coppie cane-padrone che ben sarebbero potute apparire in quella simpatica scena. Ed ogni volta mi domandavo se il padrone (o l’animale!) si rendesse conto di come l’affetto inter-species li avesse resi somiglianti, quasi ridicoli agli occhi di incontrava per strada un’atletica ragazza corvina e il suo nerissimo alano che con la stessa vigorosa zampata attraversavano l’incrocio con sguardo altezzoso e incurante dei mezzi a motore.

Ed è dunque con un brividio di disagio che questa mattina, seduto sul divano del salotto, ho guardato il mio pesciolino Stratos nuotare intorno al suo alberello.

 

Canzoni da viaggio statico

9 dicembre 2010

Mi è successa una cosa strana. Circa una settimana fa mi è venuta quest’idea, di fare una playlist (una “cassettina” l’avremmo chiamata qualche anno fa) e di usarla come regalo virtuale per degli amici. Il concept era quello di raccogliere quelle canzoni che non sarebbero mai potute entrare nelle mie celebri compilation da viaggio, ossia nei cd che tradizionalmente preparo prima di ogni tipo di vacanza o viaggio che implichi almeno un paio d’ore di spostamento. Un’idea come un’altra: solo un pretesto per perdere un po’ di tempo a fare questa cosa che mi diverte, raccogliere canzoni del mio presente e passato come briciole da un tavolo, e cercare di disporle su un piano per creare un disegno più grande. Come sempre, alla fine ci ho speso più tempo del necessario, e come sempre ad un certo punto mi accorgo che Leggi il seguito di questo post »

Pressione al lazo

8 dicembre 2010

Non c’è niente da fare: i nomi dei farmaci rappresenteranno sempre la fonte principale degli scivoloni in cui incappano i pazienti (e, sì, anche i medici).

Medico: “Signora, che farmaci prende di solito?”
Signora: “Dunque, quello per il diabete, la cardiospirina, e poi quell’altro… Come si chiama… Ah, sí: il Triatix!”
Medico: “Hem… Intende forse dire il Triatec?”
Signora: “Sí, sí: il Triatex!”

Dolori dorati

8 dicembre 2010

Medico: “Buongiorno, mi parli del suo mal di testa”

Signora: “Io soffro da anni di Cefalea Aurea

(“Emicrania con Aura”, senza la “e” e senza pietre preziose)

 

Solito, freddo, umido, isolato ambulatorio di provincia. Entra una mamma con il bimbo di 6-7 anni. Biondo, vispo e sprizzante entusiasmo come solo i bambini biondi di 6-7 anni sanno essere, mi mostra con visibile orgoglio un taglio sul sopracciglio destro.

Io: ” E qua, cosa ti è successo?”

Bimbo: “Mi sono fatto male sabato scorso alla partita di Rugby!”

Guardo la ferita, in realtà già ben rimarginata, poi alzo lo sguardo verso la madre: “Il taglio è bello… non c’è stato bisogno di mettere dei punti di sutura?”

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Riemergomi!

5 dicembre 2010

Hmpppffff…. haaaa! Rieccomi!

E’ passato più tempo del dovuto dal mio ultimo post sul blog, ma come ogni albergo che si rispetti in vista delle feste natalizie anche il mio torna ad aprire i battenti. Che è successo che mi ha allontanato dal mondo di internet per quasi un mese? Beh, tanto per cominciare ho cambiato casa. E, beh, anche tanto per finire, visto che non ci sono molti altri per spiegare la mia latitanza.

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