Profeti in patria

7 ottobre 2010

So wake me up when September ends, perchè quando Ottobre begins inizio un mese di sostituzione del Medico Di Base del mio paese. E ovviamente non è per nulla come sostituire un MDB di un paese in cui non ho mai messo piede, dove tutto sommato non sono altro che un Signor Nessuno (anzi: un Dottor Nessuno) che lavora con pazienti che molto probabilmente non rivedrà mai più dopo la settimana di servizio.

Ebbene, ottobre alla fine è arrivato, qualcuno ha avuto l’accortezza di svegliarmi e alle 8:00 mi ritrovo nell’ambulatorio dove di solito andavo dal dottore, solo che questa volta ho un camice bianco e son seduto dalla parte opposta della scrivania.

Tutto fila liscio, ora che posso vantare un’esperienza plurimensile in questo campo mi atteggio in modo quasi disinvolto. Ricette, visite e malanni di stagione sono la mia seconda lingua, azzardo anche qualche conversazione simpatica con le vecchins, ma qualcosa di vagamente destabilizzante si verifica ad intervalli regolari di circa 10 minuti.

8:10 “Io so chi sei tu. Sei il figlio di G.!  Sei uguale a lei!”

“Hem… sì, son proprio io!”


8:20 “Ma lei, dottore, è di qua?”

“Sì sì, abito qua anch’io…”

“Ah, ma certo: devi essere il figlio di L.! Ora che ti sei voltato ti ho riconosciuto: sei proprio uguale!”

“…”


8:30 “Ma tu, non sei mica… Sei il fratello di quella che suona nella banda? Ti ho riconosciuto, le assomigli proprio!”

“Hem…. sì, è mia sorella!”

“Uguali!”

8:40 “Oh dottore… ma ha capito chi sono io?” (ultrasettantenne)

“No, signora, mi spiace…”

“Sono la zia di Luisa!” (con un eloquentissimo sorrisone a trentadue denti)

“Aaaah, ma pensa!” (chi è Luisa?)

“Sì!” (sorriso) “E pensi, sono anche la suocera di Rosanna!”

“Ah, allora ho proprio capito che è!” (chi è Rosanna?)

8:50 “Ma… Ma tu sei un R. ?”

“Eh, sì, è il mio cogome, sì… “

“L’ho capito subito, sei uguale uguale a tua zia Anna! Salutamela, mi raccomando!”

“Non mancherò, signora!”


8:50 traffico un po’  per l’ambulatorio alla ricerca di un tale documento: “Ah, se ti vedesse la tua nonna G., che sei un dottore!”

Mi volto un po’ stupito: mia nonna è morta poco dopo la mia nascita, non l’ho praticamente conosciuta “…”

“Eh, lei era una tal donna, sempre attiva… sempre a correre di qua e di là! “

“Eh, già…”

“Le assomigli proprio!”


9:00 “Ma tu, sei il figlio di…”

“Di L., G., fratello di E., D., nipote di svariati zii, cugini e cugine sparsi per la provincia, con tutti i nonni del caso e probabilmente anche bisnonni e trisavoli… e, sì, assomiglio davvero in modo impressionante ad ognuno di loro, ed effettivamente mi ha riconosciuto: sono proprio io!”


Sentirsi a casa nonè mai stato così inquietante.

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2 Risposte to “Profeti in patria”

  1. Roberto said

    It’s so funny =D

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