Manic Street Preachers – “This is my truth tell me yours”

6 marzo 2010

     E’ il 1998. In TV e in radio non passano 15 minuti senza sentire una canzone delle Spice Girls. Nelle orecchie di tutti ci sono gli Oasis e Blur che si innalzano, senza che nessuno glielo chieda, a voler essere i nuovi Beatles e Rolling Stones (!). In mezzo a tutto questo, esce “This is my truth tell me yours” dei Manic Street Preachers.
 

    

     I Manic sono in realtà un gruppo britannico attivo già da anni e che sopravviverà alle altre band britanniche di cui sopra, con ottimi dischi alle spalle e in futuro, ma che rimarrà sempre fuori dai riflettori del mainstream tranne che con questo “This is…” che per un po’ li catapulta fuori dal circolo strettamente indie del periodo (anche se credo non si usasse già questo termine nel ’98…) grazie ad una serie di singoli azzeccati, un sound rock ma abbastanza pulito e non troppo distante dagli episodi "britpop" che andavano per la maggiore all’epoca. Grazie a questo disco, duque, le loro canzoni vengono molto programmate anche sulle nostrane TMC 2, Videomusic e sulla giovane MTV Italia, ottenendo un ottimo successo e dando al gruppo la giusta visibilità. E per quanto mi riguarda, dopo dodici anni non smetto di ascoltarlo e di ritrovare pezzi eccezionali. Se mai dovessi fare una classifica, sarebbe sicuramente uno dei Miei Dischi Preferiti.
     Il cd suona come rock leggero, cozzando amabilmente con i testi fortemente politicizzati e crudi: Tsunami, per esempio, parla della rabbia di un uomo per lo stupro della sorella, Born a girl racconta i disorientamenti sessuali di una marchetta,  If you tolerate this si ispira alla guerra civile spagnola, SYMM parla di omicidi di massa, ma You’re tender and you’re tired è una delle più dolci canzone d’amore che conosca. E visto che questa rubrica è pur sempre nominata “La musica del cuore”, non posso che chiosare con le parole di questa canzone.
 
Highlights:
Tsunami
If You Tolerate This Your Children Will Be Next
You Stole The Sun From My Heart,
The Everlasting.
 
Curiosità:
Dopo lo tsunami che ha colpito il sud-est asiatico qualche anno fa, il brano “Tsunami” ha rivissuto una certa popolarità grazie al ritornello che recita “Lo tsunami è arrivato e mi ha travolto. Chiaramente il testo parlava di tutt’altro, e lo tsunami era solo metaforico, ma vabbè di fronte alle catastrofi mondiali si diventa tutti un po’ approssimativi.
 

You’re so fragile tonight
Been up hurting all night
It’s not trivial like they think
Yes you’re desperate and you’re hurt
 
Thought about it so many times
Too afraid to open your eyes
To see the sadness that’s inside
Just sit back in and stop time
 
You’re tender and you’re tired
You can’t be bothered to decide
Whether you live or die
Or just forget about your life
 
But it’s too late to be real
No time to be strong enough
Just time to leave it all behind
Memory has become pain
 
Rebuild the void with flowers
Sad eyed destruction build around sand and sea
Yes you can build your yourself around
Build yourself around me
, yourself around me
 
You’re tender and you’re tired
You can’t be bothered to decide
Whether you live or die
Or just forget about your life
 
You’re tender and you’re tired
You can’t be bothered to decide
Whether you live or die
Or just forget about your life
Drift away and die
Never say goodbye
Drift away and die
Never say goodbye
 
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