Blame it on the TV

14 agosto 2009

     Io penso sia colpa della televisione. E dei film, e anche di certi libri. Io penso sia tutta colpa loro se ora sono di cattivo umore.
Io penso sia colpa di tutti gli autori incompetenti, che per mancanza di intelligenza o non so cos’altro mi hanno lentamente inculcato l’idea che le persone possano essere solo buone o completamente cattive, del tutto brave o incapaci, talentuose o incompetenti, e così via insomma. (Intonate e stonate, belle e brutte… potrei andare avanti all’infinito, neh? )
     E’ colpa loro se adesso sono demotivato e stanco. Perchè avevo riposto fiducia in persone che poi non si sono dimostrate lungimiranti, e avevo delle aspettative da amici che poi si sono comportate in modo poco amichevole, chiesto conforto a gente che poi me ne ha chiesto il conto. (E anche qua potrei continuare per un pezzo…).
     Mentre invece, è logico, insomma: tutti hanno pregi e difetti. E’ così scontato da non sembrar possibile dimenticarlo, eppure è proprio questo che si fa: dimenticarlo. Me lo dimentico sempre, e così se conosco qualcuno di divertente mi "dimentico" che un giorno sarà noiosissimo, e se mi affido ad una guida mi "dimentico" che un giorno mi condurrà dritto dritto contro un muro (e se ho delle aspettative in chicchesìa prima o poi sarò deluso, e via via all’infinito…).
Me lo dimentico, perchè mi pare impossibile che una persona gentile e intelligente si comporti come un koala. (Dico così, per dire un animale che non mi ispira molta intelligenza. Non si stanno mica estinguendo, tra l’altro? Appunto, non molto intelligenti.)
     E avanti così, stupidi autori di libri con personaggi sfaccettati come un foglio bianco di A4, e di film più prevedibili dell’arrivo del Natale, che mi avete riempito la testa di aspettative innaturali! 
     Perchè in realtà non è così facile da capire, che una persona possa rientrare contemporaneamente in più categorie, chessò "folk" e "power-pop", per esempio. O non entrare affatto in nessuna categoria, perchè le catalogazioni vanno bene per distinguere i gli esseri animali da quelli vegetali, ma quando andiamo più nel dettaglio tutte le suddivisioni si rivelano solo degli artefatti posticci. E anche una distinzione semplice, come "intelligentie" e "non intelligente", per intenderci, diventa impossibile, perchè una persona può essere portata per le equazioni matematiche e incapace di progettare le vacanze, ad esempio, e allora dove la inserisco? Prima in una, e poi nell’altra, con gran delusione nel momento del trasloco fra le due.

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9 Risposte to “Blame it on the TV”

  1. chelsea said

    Mi sa che devo darti ragione.Film, libri, canzoni, anche a me hanno infarcito la testa di "idee" (sogni?) o comunque di aspettative.Sono di cattivissimo umore anche io.Per colpa di alcune persone.per colpa di alcune situazioni.Per colpa di qualche ideale di troppo.

  2. Fab said

    Quoto al 100%.

  3. chelsea said

    Ma probabilmente anche noi due, caro Fab, agli occhi di alcune persone rientriamo nella categoria da te descritta.Dici di no?

  4. Delilah said

    ..Raga.. e se non ci aspettassimo più niente e vivessimo senza aspettative?!cerchiamo di farcela da soli e poi se si incontra un amico con cui fare un po’ di strada insieme esserne contenti ricordando (senza nessuna retorica o tristezza) che non é detto che duri per sempre.. lasciamoci un po’ vivere liberamente senza aspettative e ne son convinta qualcosa di bello accadrà..Buon ferragosto a noi tre ;)Luisa

  5. chelsea said

    Io personalmente non mi riferivo alle amiche che so essere "di sostanza" :)ma …. ad altro… vedasi sfogo su mio space.

  6. Delilah said

    ..volevo solo dire che dar colpa a TV a libri a canzoni non vale ;)viva il pensiero e la fantasia..se il nostro pensare però coinvolge anche altri.. beh, non sempre arrivano le risposte che sognano o speriamo anche da chi pensiamo amico.Chelsi.. ti voglio bene e lo sai.. ;):) Lu

  7. Fab said

    Delilah, l’accusa verso la tv e libri era un po’ ironica. Però non del tutto: la mia impressione è che sia difficile farsi delle idee "sfaccettate" delle persone, e quando conosco qualcuno tendo ad incasellarlo/a, volente o nolente, in certe categorie. E in moltissimi libri trovo personaggi che sono "fedeli" alle caratteristiche date dall’autore (Ne ho letto uno proprio pochi giorni fa che mi ha fatto ribollire, tanto era pieno di macchiette assurdamente prevedibili! E mica un libro di Moccia, oltretutto!)Poi in realtà, con l’esperienza scopro che questo incasellamento non funziona, perchè chicchessia può essere intelligente/etc un tal giorno e non esserlo un altro, oppure in un altro campo, e così via. Ed è una cosa che faccio inconsapevolmente, non è che mi dica "da qst persona mi aspetto che faccia questo e quello", e forse non è neppure una gran scoperta, ma quando ci sbatto la faccia poi me ne dispiaccio comunque un po’. E, sì, anch’io farò lo stesso agli occhi degli altri, è chiaro. Ma perlamiseria, questo blog è mio e mi lamento io, ok? :-P;-)

  8. chelsea said

    :)Su altri blog si lamenteranno di noi ah ah ah!Comunque mi sento sempre di piu’ un caso clinico (a parte che tu sei medico e quindi puoi capire).Sono diversa.Non mi ci trovo piu’ insieme alla gente.

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