Condivisibile

2 maggio 2009

Forse qualcuno ricorderà i Chumbawamba per "Thubtumping", la loro smash-hit del ’97 (o giù di lì). 
Forse in pochi, invece, sanno che il gruppo esisteva molto prima di allora e esiste tuttora. 
Forse qualcuno sa che dietro al nome del gruppo si succedono musicisti via via diversi, idea curiosa per creare una band autorigenerantesi – e in teoria eterna, ma questo l’ho aggiunto io. 
Forse in una manciata di persone sanno che sti pazzerelloni sono usciti con un nuovo album, stavolta di canzoni folk-acustiche, ma sempre caustiche, impietose e taglienti, talvolta purtroppo trascendendo anche la musica stessa in funzione del messaggio – che è una cosa ingiustificabile, ma anche questo l’ho aggiunto io.
Ma c’è una cosa davvero fantastica, che è il titolo del loro album, per comodità abbreviato "The boybands have won", ma che riporto per intero qualche riga più sotto, perchè dicono qualcosa su cui sono molto d’accordo.
C’è una formula sempre più usata e sempre più vincente, che è quella delle cover-bands, boy-bands, e talent show in cui il talent sembra sempre più quello di scimmiottare qualcun altro. Insomma, più ricordi l’originale, più sei "il nuovo vasco rossi" o "proprio uguale ai nomadi" e più avrai pubblico a josa, e con un una bella faccia e un po’ di fortuna anche un contrattino e videoclip uguali-uguali a quelli di Beyoncè.
Troppa paura di osare? Voglia di successo facile? O mancanza di idee? ma questo non l’ho detto io…
 
The boy bands have won, and all the copyists and the tribute bands and the TV talent show producers have won, if we allow our culture to be shaped by mimicry, whether from lack of ideas or from exaggerated respect. You should never try to freeze culture. What you can do is recycle that culture. Take your older brother’s hand-me-down jacket and re-style it, re-fashion it to the point where it becomes your own. But don’t just regurgitate creative history, or hold art and music and literature as fixed, untouchable and kept under glass. The people who try to ‘guard’ any particular form of music are, like the copyists and manufactured bands, doing it the worst disservice, because the only thing that you can do to music that will damage it is not change it, not make it your own.
Because then it dies, then it’s over, then it’s done, and the boy bands have won.