Tales from a Molesquine – pt.8 – Stockholm

27 agosto 2008

20/08
19:17

On the bus, headed to Turku. Finalmente è uscito il sole, e tutto si rivela stupendo. Malina dorme in parte a me, e anche io dovrei cercare di riposare un po’ dal momento che stanotte viaggeremo verso Stockholm e io ovviamente non ho trovato nessun posto in cabina, ma con una vista del genere è impossibile chiudere gli occhi. Non mi va nemmeno di mettere gli auricolari: ora e qui, tutti i sensi sono occupati a godere di questo paesaggio, con il sole più atteso e bello del mese (nell’agosto più brutto e piovoso degli ultimi 120 anni, dice il telegiornale), finalmente su prati, laghi e stagni, appaiono e scompaiono veloci: non provo nemmeno a tirar fuori la macchina fotografica. Guardo solo il sole, lo guardo dritto negli occhi fino a diventare completamente cieco.

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22/08
Non dire gatto se non l’hai nel sacco. Ero già pronto a cantare l’ennesima botta di culo: malina aveva trovato un posto dove dormire per noi due a Stockholm, a casa di un’amica di una vecchia pittrice rumena, sua conoscente, trasferitasi in Svezia molti anni fa. E io, ingenuamente, mi immaginavo questa bionda signora svedese di mezza età, che ci accoglie a suon di zenzero e biscotti alla cannella nella sua modernissima casa esclamando: “Montatevi pure il vostro letto, l’ho appena portato a casa dall’IKEA… anzi, sono io la designer!”
Ma ovviamente la verità era un po’ distante: ad accoglierci c’era una coppia di anziani rumeni, che non spiccicano una parola di inglese, pronti ad ospitarci nel loro molto rumeno nido d’amore. Non che siano maleducati, anzi fanno di tutto per essere gentili e accoglienti, ma il risultato è ancora più grottesco: Dopo averci incontrato in stazione, per esempio, il marito della signora ha insistito per farmi vedere la città dall’alto usando (abusivamente) l’ascensore di un ristorante del centro, con l’aria di chi sa benissimo cosa sta facendo… Sempre lui, poi, è convinto di capire l’italiano, per cui pretendeva che mi rivolgessi a lui nella mia lingua, ma com’era prevedibile non capiva una mazza, e così continuava a sorridere chiamandomi alternativamente “capriccio”, “frabizzo”, o altri simpatici nomignoli, mentre io cercavo disperatamente di comunicare qualcosa in un’insalata di italiano, inglese, svedese, rumeno e finlandese. Mentre mangiamo, poi, la gentil coppia continua a rivolgerci ogni possibile attenzione, cambiando continuamente canale sulla loro televisione satellitare rumena, cosicchè dopo un boccone di questa buonissima colazione rumena a base di cetrioli e patè d’anatra (credo) abbiamo il mal di mare. E in mezzo ad un continuo abbracciarci, baciarci, offrirci cibo e vestiti(!), ci dicono un sacco di cose che malina saggiamente evita di tradurmi, ma che rifiuta fermamente, mentre io penso che forse i 90€ per notte che richiedeva l’albergo più economico non erano poi così tanti…Sarcastico
Insomma, questa casa non è più svedese di quanto lo sia la mia (anzi, con tutte la Ikeate che è, si respira aria più scandinava nella mia!), una piccola oppressiva e inquietante isola rumena  nella penisola scandinava… miracoli della geografia!
P.S.
Aaaaaah! In parte al mio letto, cosa trovo: la terribile bambolina di ceramica, che mi guarda diabolica attraverso i suoi occhi di vetro e aspetta solo che io mi addormenti, per torturarmi impietosa nel sonno! AIUTO!! In lacrime

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24/08
20:00

On my way back, finalmente sul treno dopo questo weekend davvero massivo. Abbiamo macinato chilometri, visto decine di palazzi, chiese, giardini, persone, non mi sento più le gambe e i piedi dalla stanchezza. Stoccolma bella, ha colpito tutti, anche se devo dire che non sono rimasto così impressionato: bella, niente da ridire, ma tutto sommato non ho addosso la voglia di tornarci o di andarci a vivere che sembrano avere tutti gli altri che l’han visitata.
Oggi invece abbiamo visitato in compagnia di Marion Turku e Nantali, dove abbiamo avuto il pranzo memorabile del mese: con 18€, buffet sul mare, con quasi 10 tipi diversi di pesce fresco pescato dai pescatori del luogo (finalmente ho assaggiato il pesce finlandese!), di cui almeno la metà erano molto buoni e un paio assolutamente superbi! Poi ovviamente un tavolo di carni, fra cui la mitica renna – mi dispiace, babbo natale, ma non potevo non assaggiarla! –  e ovviamente verdure e tutto il resto, incluso l’immancabile dessert lactose-free. Il tutto a pochi metri dal mare, a goderci questa seconda giornata consecutiva di sole, una rarità di questi tempi!
Mi accorgo solo ora che fuori dal mio finestrino è comparso l’arcobaleno, cerco di fare una foto senza svegliare malina che, esausta, dorme in parte a me… Di nuovo, penso che dovrei senguire il suo esempio visto che domattina alle 6:50 suona la sveglia e si va in ospedale, ma so già che non riuscirò a togliere gli occhi dal vetro…

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6 Risposte to “Tales from a Molesquine – pt.8 – Stockholm”

  1. Alice said

    Tu ti preoccupi della bambolina di ceramica!??! Sveglia, Fabri! Apri gli occhi! E ti accorgerai che dieeeetro c’è una schifezza muccata da far accapponare la pelle e bloccare la produzione di sebo per i prossimi 5anni!Ora una domanda seria. Anzi due. Su questa fantomatica Malina.1. Ma questa Malina dorme sempre?! :P2. Per caso è parente del cinese Malin che ha vinto il ping pong alle Olimpiadi?E infine. Hai fatto i complimenti al tuo amico Jazz? (Non mi ricordo più come si chiama, il chitarrista comunque)Post Scriptum. Come hai trovato il cibo del buffet sul mare? Gradirei una dettagliata descrizione sensoriale di tutti gli assaggini. Compresi quelli lactose-free. 😀

  2. Dona said

    bello il racconto…Deh che paura quella bambola xo!!
    blè che schifo la renna…. a me non sarebbe piaciuta stranamente!!!
    Baciii domani torno a casa yuppieeeee!!!

  3. Dona said

    Fabri
    Chiedono in famiglia se l’orario del tuo arrivo all’ aereoporto è sempre lo stesso (16.50)
    Facci sapè.
    Intanto ho letto la cartolina 😀

  4. tzmario said

    ciao fab!!
    belle le foto….!!!
    ma sono un po preoccupato per le condizioni igieniche della coppia rumena?…niente scabbia…triphanosoma cruzii…campylobacter..o quant’altro in giro?
    sono contento che tu ti sia trovato bene e divertito in qs gg… :o))
    (PS: ma con questa Malina hai concluso o no??? hai sfruttato il regalo di buon viaggio della Fede?)
    a presto allora…
    e buon rientro in Italy….
    tzm

  5. Fab said

    @Alice: complimenti fatti, ti farò sapere cosa mi risponde il chitarrista di nottingham (te lo dico già: nulla a che fare con Robin Hood & Little John). Il pesce era ottimo, e anche i dessert senza lattosio… ma njon temere, ho tutto il prossimo anno per farvi una testa tanta raccontandovi tutto quello che ho visto, sentito, mangiato… 😉
     
    @Mario: Mah, in effetti non mi sento benissimo ora come ora… ma niente scabbia, hopefully, solo carenza di sonno 🙂 tu come stai?
    Il moleschino della fede è stato usato, sìsì… almeno lui… per il resto vi racconterò, è complicato 😦
    Ho voglia di rivedervi tutti, qui urge una pizza stile pizzata-del-sism… e chissà che non riesca a fare un bellissimo filmatino delle vacanze come quello dell’anno scorso, ma con tutte le 700 foto che ho fatto quest’estate 😀 😀 😀

  6. Alice said

    ho già il mal di mare per il faro… :S

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