Tales from a Molesquine – pt.6

17 agosto 2008

12/08
h 9:40

     Ora che ho una bicicletta il mio tragitto da casa all’ospedale è decisamente più spedito. Anche se non sono sicuro che la bici arriverà a fine mese: in meno di due settimane infatti, dal momento che sono sempre “quasi-in-ritardo”, è caduta la catena, ho quasi bucato una gomma, ho provocato un rumore sinistro di natura non determinata alla ruota posteriore, e di nuovo ho fatto cadere la catena. Ah, e il cambio non funziona.
     Comunque sia, che Dio benedica questa non-mountain bike, perché i finlandesi non sono molto tolleranti sul fronte ritardi! In Italia, se l’orario di lavoro inizia alle 8:00, che tu arrivi alle otto o alle otto e cinque, è la stessa cosa. Qui no: se l’orario è alle 8:00, tu devi essere lì alle 7:55; se arrivi alle 8:00 sei quasi-in-ritardo, e se arrivi alle 8:05 devi perlomeno essere stato rapito dagli alieni, o cmq avere un’ottima scusante del tuo immenso ritardo, perché di sicuro avranno già iniziato la riunione senza di te, per cui dovrai entrare e sederti nell’ultimo posto libero, ovviamente in prima fila, e passare dunque davanti a tutti che ti guardano pensando: “Italian Style… a quando i rifiuti nel corridoio e la mafia per avere la morfina?”
     Ma, a parte la parentesi ritardi, in ospedale procede tutto alla grande: mi fanno fare tutto il possibile, in reparto è arrivata una nuova infermiera che somiglia spaventosamente a Charlize Theron in “Monster” (che non so in quanti lo abbiano visto, ma è davvero un mostro in quel film!), e soprattutto in sala (operatoria) son sempre gentili, e con una buona dose di “yes” detti a casaccio riesco a mantenere la parvenza di una conversazione brillante.
      Comunque in linea di massima sto più spesso in sala operatoria, ma non tanto per Charlize Theron, ma perché se faccio il giro visite in reparto con un medico, i pazienti continuano a parlare in finlandese rivolgendosi anche a me, dando per scontato che se sono lì è perché capisco quello che mi dicono, e io non riesco ad evitare di fare sì con la testa, dando a mia volta per scontato che il paziente non stia dicendo cose del tipo “ lei ha una faccia da pirla questa mattina, lo sa?” Sarcastico

monster

 
 
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Una Risposta to “Tales from a Molesquine – pt.6”

  1. Dona said

    Muahahahahahah fab allamadonna hai preso lo "spiritosino" stamattina?!?! Mi ha fatto troppo ridere questo post!!!!
    w la bici *-*

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