Tales from a Molesquine – 4

9 agosto 2008

05/08
h 16:45
Son sdraiato sul divano blu di camera mia, con gli occhi fuori dalla finestra ascolto la finlandese “radio rock”, che è actually and definitely la mia best favourite radio di tutti i tempi e di tutte le nazioni! In meno di un ora han passato gli Him, i Nightwish, i Green Day, i Linkin Park, e han detto qualcosa sugli Apocalyptica e sui Within Temptation… fa troppo ridere quando in mezzo ad un discorso in finlandese colgo qualche parola che conosco!
Ieri son venuti a trovarmi Giacomo e Filippo, già ripartiti alla volta di Stockholm. Ieri sera abbiam giustamente fatto un “pasta party”, che detto così in Italia ricorda molto una cosa in stile Radio Onda d’Urto, ma in realtà è stato molto gradito quassù!
Io e gli altri International students andiamo davvero d’accordo, ed è una fortuna! Peccato solo che siamo così pochi: oltre a me, c’è Tanya, che però fra pochi giorni finisce, poi Malina dalla Romania, e Christina con il suo ragazzo di cui non ho ancora capito il nome dall’Austria. Comunque sia, ci troviamo alla grande, e stiamo pensando a come organizzare i weekend a nostra disposizione per visitare un po’ di Finlandia… e forse non solo quella!
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06/08
h 9:00

L’inglese. Parliamone. Perché prima di partire obiettivamente mi chiedevo come me la sarei cavata. Del resto, essendo l’unico italiano, non c’era scampo, avrei per forza dovuto comunciare con la lingua del yes. E allora come va?
Va che comunico, sì, ma non è così facile. Diciamo che se in Italia passo per un buon conoscitore dell’inglese, qui sono uno che non lo maneggia molto bene. Ma un po’ è perché i medici continuano a shiftare stra il finlandese e l’inglese, per cui capita che, mentre intavolano una finnica conversazione, io mi distragga un attimo , fino che ad un certo punto noto che il tal dottore mi guarda in attesa di una risposta con un inequivocabile espressione disdetta, e così almeno la metà delle volte devo farmi ripetere quello che mi era stato detto.Linguaccia
Ma nn è sempre così: anzi, sdi solito con gli altri studenti riesco a parlare davvero molto bene, anzi spesso mi dimentico che sto parlando in inglese, così che talvolta, dopo una pausa del discorso, riprendo a parlare in italiano senza accorgermene, scatenando ovviamente l’ilarità generale. A bocca apertaCredo che se stessi qua – o meglio ancora in un paese angofono – un po’ più a lungo migliorerei davvero il mio inglese!
 
h 10:00
Oh my God! I just found myself thinking in english! It can’t be possible! But it actually is!Sorpresa

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(Minna e Liisa danzano per noi un ballo tradizionale finlandese, che da quel che ho capito corrisponde un po’ a quello che per noi è il liscio. Bhè, non è quella gran danza,  ma è quello che ci offre la lezione quotidiana di finlandese ) 

 

  

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