20/08
19:17

On the bus, headed to Turku. Finalmente è uscito il sole, e tutto si rivela stupendo. Malina dorme in parte a me, e anche io dovrei cercare di riposare un po’ dal momento che stanotte viaggeremo verso Stockholm e io ovviamente non ho trovato nessun posto in cabina, ma con una vista del genere è impossibile chiudere gli occhi. Non mi va nemmeno di mettere gli auricolari: ora e qui, tutti i sensi sono occupati a godere di questo paesaggio, con il sole più atteso e bello del mese (nell’agosto più brutto e piovoso degli ultimi 120 anni, dice il telegiornale), finalmente su prati, laghi e stagni, appaiono e scompaiono veloci: non provo nemmeno a tirar fuori la macchina fotografica. Guardo solo il sole, lo guardo dritto negli occhi fino a diventare completamente cieco.

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22/08
Non dire gatto se non l’hai nel sacco. Ero già pronto a cantare l’ennesima botta di culo: malina aveva trovato un posto dove dormire per noi due a Stockholm, a casa di un’amica di una vecchia pittrice rumena, sua conoscente, trasferitasi in Svezia molti anni fa. E io, ingenuamente, mi immaginavo questa bionda signora svedese di mezza età, che ci accoglie a suon di zenzero e biscotti alla cannella nella sua modernissima casa esclamando: “Montatevi pure il vostro letto, l’ho appena portato a casa dall’IKEA… anzi, sono io la designer!”
Ma ovviamente la verità era un po’ distante: ad accoglierci c’era una coppia di anziani rumeni, che non spiccicano una parola di inglese, pronti ad ospitarci nel loro molto rumeno nido d’amore. Non che siano maleducati, anzi fanno di tutto per essere gentili e accoglienti, ma il risultato è ancora più grottesco: Dopo averci incontrato in stazione, per esempio, il marito della signora ha insistito per farmi vedere la città dall’alto usando (abusivamente) l’ascensore di un ristorante del centro, con l’aria di chi sa benissimo cosa sta facendo… Sempre lui, poi, è convinto di capire l’italiano, per cui pretendeva che mi rivolgessi a lui nella mia lingua, ma com’era prevedibile non capiva una mazza, e così continuava a sorridere chiamandomi alternativamente “capriccio”, “frabizzo”, o altri simpatici nomignoli, mentre io cercavo disperatamente di comunicare qualcosa in un’insalata di italiano, inglese, svedese, rumeno e finlandese. Mentre mangiamo, poi, la gentil coppia continua a rivolgerci ogni possibile attenzione, cambiando continuamente canale sulla loro televisione satellitare rumena, cosicchè dopo un boccone di questa buonissima colazione rumena a base di cetrioli e patè d’anatra (credo) abbiamo il mal di mare. E in mezzo ad un continuo abbracciarci, baciarci, offrirci cibo e vestiti(!), ci dicono un sacco di cose che malina saggiamente evita di tradurmi, ma che rifiuta fermamente, mentre io penso che forse i 90€ per notte che richiedeva l’albergo più economico non erano poi così tanti…Sarcastico
Insomma, questa casa non è più svedese di quanto lo sia la mia (anzi, con tutte la Ikeate che è, si respira aria più scandinava nella mia!), una piccola oppressiva e inquietante isola rumena  nella penisola scandinava… miracoli della geografia!
P.S.
Aaaaaah! In parte al mio letto, cosa trovo: la terribile bambolina di ceramica, che mi guarda diabolica attraverso i suoi occhi di vetro e aspetta solo che io mi addormenti, per torturarmi impietosa nel sonno! AIUTO!! In lacrime

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24/08
20:00

On my way back, finalmente sul treno dopo questo weekend davvero massivo. Abbiamo macinato chilometri, visto decine di palazzi, chiese, giardini, persone, non mi sento più le gambe e i piedi dalla stanchezza. Stoccolma bella, ha colpito tutti, anche se devo dire che non sono rimasto così impressionato: bella, niente da ridire, ma tutto sommato non ho addosso la voglia di tornarci o di andarci a vivere che sembrano avere tutti gli altri che l’han visitata.
Oggi invece abbiamo visitato in compagnia di Marion Turku e Nantali, dove abbiamo avuto il pranzo memorabile del mese: con 18€, buffet sul mare, con quasi 10 tipi diversi di pesce fresco pescato dai pescatori del luogo (finalmente ho assaggiato il pesce finlandese!), di cui almeno la metà erano molto buoni e un paio assolutamente superbi! Poi ovviamente un tavolo di carni, fra cui la mitica renna – mi dispiace, babbo natale, ma non potevo non assaggiarla! –  e ovviamente verdure e tutto il resto, incluso l’immancabile dessert lactose-free. Il tutto a pochi metri dal mare, a goderci questa seconda giornata consecutiva di sole, una rarità di questi tempi!
Mi accorgo solo ora che fuori dal mio finestrino è comparso l’arcobaleno, cerco di fare una foto senza svegliare malina che, esausta, dorme in parte a me… Di nuovo, penso che dovrei senguire il suo esempio visto che domattina alle 6:50 suona la sveglia e si va in ospedale, ma so già che non riuscirò a togliere gli occhi dal vetro…

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15/08/08
h 10:15
In Italia oggi è ferragosto, qui invece è solo il quinto giorno consecutivo di pioggia nel mezzo di un’estate breve, fredda e umida (più del solito, intendo). E per il weekend è prevista pioggia. E pure per la settimana prossima. Qua non andiamo per niente bene!
Questo paese è tanto bello quando c’è il sole, tanto inutile quando piove; l’unica cosa che si può fare in questo caso è la sauna, che dunque facciamo in continuazione: ormai sono detossinificatissimo e rilassatissimo e fragrantissimo… insomma… voglio un po’ di soleeeee!!!!In lacrime

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17/08/08
21:21

E poi non ti sai spiegare perché, ma ti senti bene, ti senti a casa, anche se non sei a casa, ma in una stanza piena di persone da mezzo pianeta, tutti seduti intorno ad un fuoco, nel buio di questa strana costruzione finlandese, separati dal resto del mondo dal silenzio e dalla pioggia, e spontaneamente iniziamo a cantare, ognuno nella sua lingua, qualcuno danza, qualcuno semplicemente sorride in silenzio, perché tutti stiamo bene, tutti possiamo intonare, nel buio e nel silenzio, la nostra storia e il nostro passato in una voce tremante, ambasciatori senza preavviso di notti arabiche e soli greci, inverni russi e amori inglesi, cime svizzere e onde atlantiche, orecchie che vogliono capire, occhi avidi di occhi, perché questo momento non si ripeterà.
 
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(Antaverka – pt.1)

   

(Antaverka – pt.2)

  

12/08
h 9:40

     Ora che ho una bicicletta il mio tragitto da casa all’ospedale è decisamente più spedito. Anche se non sono sicuro che la bici arriverà a fine mese: in meno di due settimane infatti, dal momento che sono sempre “quasi-in-ritardo”, è caduta la catena, ho quasi bucato una gomma, ho provocato un rumore sinistro di natura non determinata alla ruota posteriore, e di nuovo ho fatto cadere la catena. Ah, e il cambio non funziona.
     Comunque sia, che Dio benedica questa non-mountain bike, perché i finlandesi non sono molto tolleranti sul fronte ritardi! In Italia, se l’orario di lavoro inizia alle 8:00, che tu arrivi alle otto o alle otto e cinque, è la stessa cosa. Qui no: se l’orario è alle 8:00, tu devi essere lì alle 7:55; se arrivi alle 8:00 sei quasi-in-ritardo, e se arrivi alle 8:05 devi perlomeno essere stato rapito dagli alieni, o cmq avere un’ottima scusante del tuo immenso ritardo, perché di sicuro avranno già iniziato la riunione senza di te, per cui dovrai entrare e sederti nell’ultimo posto libero, ovviamente in prima fila, e passare dunque davanti a tutti che ti guardano pensando: “Italian Style… a quando i rifiuti nel corridoio e la mafia per avere la morfina?”
     Ma, a parte la parentesi ritardi, in ospedale procede tutto alla grande: mi fanno fare tutto il possibile, in reparto è arrivata una nuova infermiera che somiglia spaventosamente a Charlize Theron in “Monster” (che non so in quanti lo abbiano visto, ma è davvero un mostro in quel film!), e soprattutto in sala (operatoria) son sempre gentili, e con una buona dose di “yes” detti a casaccio riesco a mantenere la parvenza di una conversazione brillante.
      Comunque in linea di massima sto più spesso in sala operatoria, ma non tanto per Charlize Theron, ma perché se faccio il giro visite in reparto con un medico, i pazienti continuano a parlare in finlandese rivolgendosi anche a me, dando per scontato che se sono lì è perché capisco quello che mi dicono, e io non riesco ad evitare di fare sì con la testa, dando a mia volta per scontato che il paziente non stia dicendo cose del tipo “ lei ha una faccia da pirla questa mattina, lo sa?” Sarcastico

monster

 
 
7/08
Oggi ho trapanato un cranio!!!
Ho trapanato un cranio!!!
Ho trapanato un cranio!!!
 
12/08
Oggi ho evacuato un ematoma!!!
Ho evacuato un ematoma!!!
Ho evacuato un ematoma!!!
 
14/08/08
Oggi ho dato i miei primi 5 punti di sutura!!!
Ho dato i punti di sutura!!!
Ho dato i punti di sutura!!!
Caldo
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09/08
h 20:30

     Sono seduto in macchina con Christina e Berni, stiamo tornando a Tampere dopo aver visitato il lago di Isojarven: stupendo!Sorpresa Devo ammettere che ho avuto una grande botta di culo, perché grazie al fatto che Chris&Bern sono venuti dall’Austria in macchina, possiamo girare per tutto il weekend buona parte della Finlandia Settentrionale, e cartina alla mano giriamo alla scoperta di foreste, laghi, tra gli innumerevoli parchi naturali e le località protette, ma anche cottage privati e altri posti che, ovviamente, non avrei mai potuto vedere viaggiando con un bus o un treno qualsiasi.
     Stamattina il tempo era piovoso, come lo era anche ieri del resto, per cui senza troppo entusiasmo siamo partiti alla volta del non-troppo-esaltante castello di Hemmalinna. Quando poi il cielo si è inaspettatamente schiuso abbiamo ci siam diretti al lago più vicino, appunto Isojarven: arrivati sul posto, siamo rimasti senza parole: non c’era nessuno eccetto noi (un po’ come succede a gardaland quando piove: nessuno entra, e se sei lì dalla mattina ti godi tutti i giochi senza codaA bocca aperta –  ogni riferimento non è puramente casuale), e sommersi dal silenzio ci troviamo di fronte il lago, completamente immobile per la mancanza di vento, che rispecchia completamente tutta la foresta sulle sue sponde e il cielo, con il sole ormai basso che raddoppiava così la sua luce, rendendo impossibile tenere gli occhi aperti per più di quanto servisse per godere di quella vista. Questo è quello che cercavo.
 
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h 22:30
Seduto in macchina con Chris & Berni, guidiamo in silenzio verso Tampere, la radiomanda i Sigur Ròs. Intorno a noi c’è ancora chiaro, negli occhi abbiamo ancora i cieli e i laghi che anche oggi abbiam scoperto, tra funny jokes e un falò sul lago, stupendomi di come pur essendo fino a ieri sconosciuti ci siam trovati naturalmente a nostro agio, merito dei Radiohead o del caso… fatto sta che mi diverto! Un momento perfetto.
 
(Isojarven Lake)
 
(finding lakes) 

  

(video fatto da me… ok, non vincerò l’oscar, però credo renda l’idea di cosa si trova qua, badate al silenzio poi…! Peccato solo che il tempo non fosse granchè, ma ovviamente ho preso l’estate più piovosa che si ricordi a memoria d’uomoPerplesso)

05/08
h 16:45
Son sdraiato sul divano blu di camera mia, con gli occhi fuori dalla finestra ascolto la finlandese “radio rock”, che è actually and definitely la mia best favourite radio di tutti i tempi e di tutte le nazioni! In meno di un ora han passato gli Him, i Nightwish, i Green Day, i Linkin Park, e han detto qualcosa sugli Apocalyptica e sui Within Temptation… fa troppo ridere quando in mezzo ad un discorso in finlandese colgo qualche parola che conosco!
Ieri son venuti a trovarmi Giacomo e Filippo, già ripartiti alla volta di Stockholm. Ieri sera abbiam giustamente fatto un “pasta party”, che detto così in Italia ricorda molto una cosa in stile Radio Onda d’Urto, ma in realtà è stato molto gradito quassù!
Io e gli altri International students andiamo davvero d’accordo, ed è una fortuna! Peccato solo che siamo così pochi: oltre a me, c’è Tanya, che però fra pochi giorni finisce, poi Malina dalla Romania, e Christina con il suo ragazzo di cui non ho ancora capito il nome dall’Austria. Comunque sia, ci troviamo alla grande, e stiamo pensando a come organizzare i weekend a nostra disposizione per visitare un po’ di Finlandia… e forse non solo quella!
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06/08
h 9:00

L’inglese. Parliamone. Perché prima di partire obiettivamente mi chiedevo come me la sarei cavata. Del resto, essendo l’unico italiano, non c’era scampo, avrei per forza dovuto comunciare con la lingua del yes. E allora come va?
Va che comunico, sì, ma non è così facile. Diciamo che se in Italia passo per un buon conoscitore dell’inglese, qui sono uno che non lo maneggia molto bene. Ma un po’ è perché i medici continuano a shiftare stra il finlandese e l’inglese, per cui capita che, mentre intavolano una finnica conversazione, io mi distragga un attimo , fino che ad un certo punto noto che il tal dottore mi guarda in attesa di una risposta con un inequivocabile espressione disdetta, e così almeno la metà delle volte devo farmi ripetere quello che mi era stato detto.Linguaccia
Ma nn è sempre così: anzi, sdi solito con gli altri studenti riesco a parlare davvero molto bene, anzi spesso mi dimentico che sto parlando in inglese, così che talvolta, dopo una pausa del discorso, riprendo a parlare in italiano senza accorgermene, scatenando ovviamente l’ilarità generale. A bocca apertaCredo che se stessi qua – o meglio ancora in un paese angofono – un po’ più a lungo migliorerei davvero il mio inglese!
 
h 10:00
Oh my God! I just found myself thinking in english! It can’t be possible! But it actually is!Sorpresa

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(Minna e Liisa danzano per noi un ballo tradizionale finlandese, che da quel che ho capito corrisponde un po’ a quello che per noi è il liscio. Bhè, non è quella gran danza,  ma è quello che ci offre la lezione quotidiana di finlandese ) 

 

  

04/08
h 09:30

Primo giorno in ospedale. Qua è tutto elettronico, non c’è un solo radiogramma o un qualsiasi pezzo di carta volante in giro, solo pc e grandi schermi al plasma in tutte le stanze, e ogni dottore gira con un carrellino con sopra il suo notebook, e in un database ha tutti i dati e gli esami di tutti i pazienti, e ovviamente un sacco di RM che maneggiano con scioltezza, cambiando parametri e scorrendo i vari orientamenti. Amazing.Sorpresa
Durante il briefing medici e infermieri sono seduti in una sorta di salottino, mangiando biscotti allo zenzero e sorseggiando caffè (che noi chiameremmo acqua sporca) seduti su divanetti…. se penso che da noi il briefing è il momento in cui si comincia a mettere studenti e specializzandi sotto pressione, mi viene davvero da ridere! Non sorprende dunque che qui abbiano i più alti livelli di “qualità di vita” in Europa! […]
Le stanze sono “plenty” di sapone disinfettante, e ogni due per tre medici e infermieri si stanno sfregando le mani: o sono finito in un centro di recupero per persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo, oppure questi qua han preso sul serio l’indicazione di lavarsi le mani tra un paziente e l’altroSarcastico

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05/08
h 9:15

C’è qlc che non va: in questo ospedale stanno tutti bene! Operati ieri e oggi arzilli e saltellanti per il reparto! Mi stavo chiedendo dove tengono, non so, il saturimetro, o lo sfigmomanometro, ma mi rendo conte che nessuno dei pazienti che ho di fronte necessita di tenere monitorati questi parametri… sono perplesso!
Cmq i medici del mio reparto – ma anche gli altri – sono davvero gentilissimi: tutti cercano di essere gentili e fare due parole in inglese con me, anche se ovviamente non è che il tempo libero abbondi neppure qui, per cui ci son molti momenti in cui non han tempo di tradurmi il loro finlandese discorrere e non capisco una benemerita mazza, tranne qualche “corpus callosum” o “cerebellum” qua e là, punteggiati da un po’ di “aphasia” qui e un po’ di “stenosis” lì… Non sono abituato al fatto che tutti si preoccupino che non stia qua a fare niente, che abbia sempre qualcosa in programma, che possa andare a vedere qualcosa “di nuovo” (in realtà molte cose le avevo già viste in italia, ma sono così felici quando gli dico che non avevo mai visto fare la tal cosa prima d’ora che non posso deluderli! Animoticon)
 
h 13:45
Bho, sono disorientato: in questo ospedale tutti che ridono, tutti di buonumore, nessuno – e dico: nessuno! –  che sia anche solo lontanamente incazzato o che abbia risposto in maniera scortese a qualcuno (e non mi si chieda come faccio a saperlo pur senza parlare il Finlandese!)… Ogni occasione è buona per scambiare una battuta amichevole con tutti, anche con me… mi sembra di essere nella pubblicità del mulino bianco: dove sono nascoste le telecamere? E cosa regalano qua con la raccolta punti fedeltà?

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06/08
h 14:00

Comunque in alcune cose siamo meglio noi: il loro concetto di “sala operatoria sterile” farebbe drizzare i capelli ad un Caruso o Manca o Donato qualsiasi: diciamo che non sono molto maniaci sul “non toccare nulla che nn sia sterile” ecc…
Inoltre… hmm… inoltre… Sarcastico Non mi viene in mente nient’altro in cui siamo più avanti… Vabbè però ecco noi siamo molto più sterili dei finlandesi. E non è poco.
(Ahah!!! Mi son reso conto adesso di come la conclusione non suoni per niente bene! )

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07/08
h 08:45
Poi c’è da dire: non è che si ammazzino di lavoro in questo ospedale. Ok iniziano alle 7:30, il che è una gran seccatura tra l’altro, ma prima delle otto c’è la pausa colazione, alle 11:30 c’è la pausa pranzo, e alle 3 finisce l’orario di lavoro, salvo emergeze o imprevisti. Che, inutile a dirsi, non ci sono mai stati. Bha, forse essendo così pochi, questi finlandesi pagano una miriade di tasse per mantenere medici che lavorano la metà di quelli italiani. Mica male!

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(questo qua sotto è quello che ho visto il giorno prima di iniziare il tirocinio, girando random per l’ospedale… fortunatamente avevo sbagliato reparto!) 

  

02/08
h10:30, Tampere
Mi sveglio in questo ampio letto, in una stanza studentesca che potrebbe benissimo essere stata progettata da Alvar Aalto. Intorno a me silenzio totale: le ragazze che abitano le altre stanze di questo appartamento sono via per il weekend* . La mia camera ha il suo bagno proprio, un suo guardaroba, un divano, tv, pc e elettronica varia, e – who would have known! –  un pianoforte!Leveä hymy Non posso crederci! Visto che sono qua da solo, strimpello indisturbato per una buona mezzoretta, per nulla distratto dagli alberi che troneggiano fuori dalle otto finestrone della mia cameretta![…]
(* più tardi scoprirò che Paula in realtà era in camera sua a dormire mentre io davo sfogo al mio entusiasmo suonando senza alcun ritegno)

h 19:00

Oh my God! Non è possibile! Questi Finlandesi infilano spezie ovunque! Dopo aver trovato spezie non emglio identificate in pane, marmellata, solci e pietanze varie, questa sera mi preparo la pasta, tutto contento di aver trovato al supermercato un barattolo di sugo “pomodoro e basilico” Barilla. Assai affamato, affondo la prima forchettata e… sa di cannella!! MA PERCHE’!?!?!??????? Stiamo scherzando? Aiutoooo voglio del cibo normaleeeeee!

(chi vuol vedere il mio appartamento?Silmänisku)

01/08
h10:00 Malpensa

Ok, ormai ci sono. Superato l’imbarco, il check-in, il check out, il check-up, il check down: tutto regolare! […] Tra meno di dieci minuti mi imbarco, intorno a me c’è gente da mezzo mondo, mi sembra di essere al Carmine insomma… Il viaggio sta per cominciare!
 
h15:00 Helsinki
Appena atterrato, e la Finlandia è esattamente come te la immagini: azzurra, e piena di finlandesi.C’è un livello di finlandesità e di biondosità davvero indecente, in confronto i tedeschi sono dei marocchini. […] Ok, non sembra una grande scoperta, ma mentre sono qui fuori seduto ad aspettare il bus che mi porterà a tampere, non posso fare a meno di notare quanti finlandesi ci siano in giro! Finlandesi di tutte le età, di tutti i generi, di tutte le taglie, infinite variazioni dello stesso tema biondo e snello con gli occhi azzurri! Hanno posto davvero attenzione a non confondersi con le altre razze, questi scandinavi!

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h17:40 On the bus
Foreste, foreste e ancora foreste! Sul bus per tampere, non riesco a staccare gli occhi dal finestrino. Ogni tanto leggo qualche riga del libro che mi sono portato, ma dopo pochi istanti alzo di nuovo gli occhi pensando “sono qui, sono davvero qui!”. Un infinità di betulle e betulle, ma è il cielo ad avere qualcosa di assolutamente diverso, ma non saprei dire cosa! E come può del resto essere un cielo diverso da un altro? Eppure lo è, indubbiamente! […]

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Arrivato!

2 agosto 2008

avrei 1 valanga di cose da dire, ma cerco di essere sintetico:
– nn
ho internet a casa, per cui sto scrivendo dall´`ospedale, che come si nota ha la tastiera finlandese per cui tutti i tasti son
diversiöä娒`?=½!## iiii
– la mia stanza e´ (non hanno la e
accentata su questa tastieraaa!!!) FANTASTICA, sarä grande 50 mq, ho
pure il pianoforte in camera!
– fa freddissimo, e siamo nel period+ caldo dellánno
– qua la sera escono solo il sabato, peö qnd escono si ubriacano come animali
– le ragazze sn tutte bellissime, ma sono piu’ timide e fredde di una betulla
– tampere e’ davvero bella, ma mi sa che non si divertono moltissimo

anche i miei compagni nn sono ancora arrivati, per cui pe ora passo il
tempo con una raga spagnola che sta per finire la sua clerckship, e ci
lamentiamo di come questi finlandesi non vogliano mai usicre dalla loro
sauna
– ah. a proposito, ho la sauna nel mio dormitorio studentesco. Che, non so se l+avevo detto, ma e´una figata!
– qua in ospedale si sgobba sul serio, dovrö alzzarmi alle 6:30 e poi di lavora fino alle 4-5 …:(
– perö per andare da casa mia all+ospedale devo fare una passeggiata di mezzóra tra le betulle… e´incredibile!

argggghhhh rileggendo vedo che ho sbagliato tutta la punteggiatura!!!
ma sti deficienti perche´han cambiato il posto a tutti i simboli!?!?!?!?

Appena riesco carico delle foto e dei racconti + leggibili !!!