Ieri mattina, mentre camminavo per le vie della città cercando di prendere la filo giusta per la copisteria, ho pensato che mi restano solo quattro giorni per preparare l’esame di Medicina del Lavoro (aka “Med. Lav.” aka “Mad Love” aka “Pazzo Amore”), e visto che anche l’ultimo esame l’ho passato non brillantemente e solo al secondo tentativo, ho messo le mani avanti per salvare un po’ di autostima. Così, mentre scendevo alla fermata sbagliata della filo, ho stilato una lista mentale di cose in cui sono innegabilmente bravo: i miei talenti, insomma, così che se dovessero giungere periodi di magra possa ricordarmene e tirarmi un po’ su.Caldo
     That’s it:
• Falsificare le firme (bravissimo, fin da bambino mi firmavo da solo le verifiche, anche quando erano bei voti)
• Ho un ottima vista.
• So tagliare una mela in sei fettine uguali prive del torsolo in sole nove mosse. (Dovrò brevettarlo un giornoAnimoticon)
• Sono bravissimo a fare i prelievi venosi (questo a detta dell’infermiera a cui sono stato assegnato, la quale ha un’adorazione per me e continua a paragonarmi ai suoi figli che a quanto pare non la rendono orgogliosa come potrei fare io. Sarcastico)
• Riesco a leggere fino a quattro libri contemporaneamente senza confondere luoghi e personaggi.
• Sono bravissimo a salare l’acqua della pasta.
• Sono bravissimo a scolare la pasta al momento giusto (si capisce che in via Galilei l’unica cosa che cuciniamo è la pasta?)
• Riesco a studiare con la musica, e a volte riesco a raggiungere elevati livelli di concentrazione mentre ascolto un disco ad alto volume. (Lo so che sembra un controsenso, ma a volte sembra che il mio apprendimento sia direttamente proporzionale al volume del mio impianto audio!)
• Se guardo un film in inglese con i sottotitoli capisco più o meno tutto.
• Se guardo un film in inglese senza i sottotitoli capisco più o meno niente, ma mi concentro molto sulla colonna sonora, e nel frattempo ripasso quello che ho studiato nella giornataA bocca aperta.
• Mi so tagliare i capelli da solo. (Li ho anche tagliati a qualcun altro, ma dal momento che ci impiegavo il quintuplo del normale tempo che ci metterebbe un barbiere qualsiasi, la cosa non ha avuto un gran seguito)
• So fare le pulizie di casa (ok, molto discutibile questa. Ma datemi ancora un po’ di tempo, e nn ci saranno più dubbi (?))
• Non ingrasso mai. LinguacciaLinguacciaLinguaccia
• Riesco a fare degli scherzi terribili, perché so fingere benissimo e resto serio anche mentre racconto delle balle spaziali. (Ho fatto incazzare parecchi amici per questi scherzi del c***o)
• Riesco a passare per esperto di computer pur senza saper usare excel.
• Non nego un sorriso a nessuno Sorriso
 
     Talentuoso al di là di ogni ragionevole dubbio.

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Surrender

19 aprile 2008

     […] E ancora non saprebbe spiegare perchè fosse così influenzabile dalla musica. O forse "dipendente" sarebbe più appropriato, o forse  basterebbe dire "sensibile"… ma no: non renderebbe l’idea. Il fatto è che si sentiva completamente dominato dalle sue canzoni.
     C’era un disco che a volte ascoltava: un rock semplicissimo, con ballads e quattro-quarti con i soliti giri di DO e le solite frasi colme di desideri di ribellione e d’amore, eppure quel disco semisconosciuto che aveva recuperato casualmente qualche anno prima lo mandava in scacco tutte le volte. I want to start going on a morning walk…
     Iniziavano le prime note di “Sundress”, chitarra e basso, e subito iniziava ad iperventilare. Dopo poco cominciava a sentirsi completamente sveglio, consapevole di ogni fibra del suo corpo, e come se d’improvviso fosse diventato conscio di tutti i colori degli oggetti che stavano attorno a lui si guardava meravigliatato intorno. …From the inside out, you’ve changed, girl, you know you have… E, nonostante si vergognasse un po’ ad ammetterlo, sentiva pure qualcosa proprio a livello del cuore. Non che battesse più forte, ma c’era indiscutibilmente… qualcosa. Come se avesse un peso, ma un peso piacevolissimo, che quando che la canzone raggiungevano il climax aumentava la sua travolgente portata, si accentuava e si diffondeva a tutto il torace. …I do everything you want me to… do do, for you…
     E infine si sentiva in pace con tutto, sempre più vicino ad ogni forma e colore che vedesse o meno, sempre più collegato al sole che stava già volgendo ad ovest, fino a sentire anche il tremore delle foglie che stavano per cadere. I like your sundress, I like your sundress… […]

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Where the gentle souls

12 aprile 2008

     La gentilezza è una qualità inusitata di questi tempi: me ne sono accorto dallo stupore che ho provato nei giorni scorsi nell’incontrare una serie di persone sinceramente gentili.
     Forse che per poter sopravvivere e distinguersi nel mondo moderno ci sia stata una sorta di selezione darwiniana dei comportamenti, laddove siano più utili qualità come la determinazione, la sfrontatezza, forse anche un po’ di aridità, e mostrarsi accoglienti e sereni possa essere visto come una debolezza e quindi un comportamente da assumere il meno possibile. 
     E invece, secondo me bisognerebbe rilanciare questa moda: confesso che sentirmi accolto da modi di fare gentili già bastava a "make my day". E forse anche io, ultimamente un po’ troppo incline a rispondere senza mezzi termini, dovrei farne un modo d’essere personale.
    O forse no. Forse la mia fase della gentilezza è finita: son sempre stato fin troppo accomodante, ed è giunta l’ora di rivolgermi alle già citate virtù utili per l’uomo del mondo d’oggi. Gentilezza solo a chi se la merita, d’ora in poi; e a tutti gli altri, pesci in faccia. That’s it.
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non più gentile–>CIMG2430

L’intangibile obiettivo

11 aprile 2008

Voglio tutto.
 
Perchè mi riconosco solamente mentre inseguo i miei limiti.
(Perchè mi riconosco solamente mentre inseguo i miei limiti?)

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We live on a mountain
Right at the top
There’s a beautiful view
From the top of the mountain
Every morning I walk towards the edge
And throw little things off
Like:
Car parts, bottles and cutlery
Or whatever I find lying around

It’s become a habit
A way
To start the day

I go through all this
Before you wake up
So I can feel happier
To be safe up here with you

It’s early morning
No one is awake
I’m back at my cliff
Still throwing things off
I listen to the sounds they make
On their way down
I follow with my eyes ‘til they crash
Imagine what my body would sound like
Slamming against those rocks

When it lands
Will my eyes
Be closed or open?

I go through all this
Before you wake up
So I can feel happier
To be safe up here with you

[Bjork: hyperballad]

Questa poi me l’ero persa… L’inno ufficiale del PDL per questa campagna elettorale! E non è una presa in giro, è proprio l’inno ufficiale del Popolo Delle Libertà, che a faccia scoperta e a voce spiegata canta con fervore il loro amore per Silvio! Fa venire davvero i brividi… brividi d’orrore intendo!Perplesso 
Ma questi che la cantano poi, presi bene come neanche Tina Turner dei tempi d’oro, mi chiedo come li abbiano convinti a cantare questo inno Gospel al SantissimoAnimoticon
Ma poi: anche i sottotitoli stile Karaoke! Haha  davvero incredibile!
 

   


Stavo per pubblicare, qnd mi son detto… "chissà com’è invece quello del PD?"…. e , se possibile, è ancora peggio… non ho mai riso tanto per un video di politica! Linguaccia Ma io emigro!

  

     Ok, ammettiamolo: dopo gli ultimi tirocini in neurochirurgia le mie certezze sul mio futuro votato alla neurologia hanno subìto una leggera scossa… Ma quanto è fantastica la neurochirurgia?Caldo
    Uff… Proprio ora che ormai avevo deciso di andare a richiedere l’internato in neurologia, rimetto in discussione la mia decisione di non fare una vita da chirurgo e tutto quanto… uff non è che abbia le idee chiarissime al momento, grazie anche a quell’oculatissimo specializzando di neurochiru che, mentre ero in sala rimuginando sulle mie scelte, viene da me e mi dice: "Tranquillo: tu diventerai un neurochirurgo, ne sono sicuro" Ma ne sei sicuro cosaaa? Perplesso
     Bhè, per togliermi dal dubbio, mentre intono a me si stagliuzzavano cervelli ho stilato una lista mentale di buoni motivi per scegliere l’una o l’altra specialità:
 
Neuro: il briefing per 1 paziente dura 30 minuti
Neurochiru: il briefing  di 30 pazienti dura 1 minuto ^_______^
 1-0 per la chiru
 
Neuro: non devo indossare la mascherina, che personalmente rientra nei 10 oggetti più fastidiosi della storia dell’uomo (ma com’è possibile che mi senta soffocare con quel pezzo di plastica maledetto  addosso?A denti stretti)
Neurochiru: non devo indossare il camice, bensì quelle fantastiche tutine a mezzemaniche che fuori dall’ospedale farebbero ridere anche i muri, ma che sono troppo comode (un giorno ne rubo una da tenere a casa )
 1-1 pari
 
Neuro: si inizia alle 9
Neurochiru: si inizia alle 8
 1-0 per la neuro A bocca aperta
 
Neuro: non c’è un attimo di pausa
Neurochiru: ci sono tutti quegli interminabili tempi morti della sala chirurgica (tipo che per un intervento di 2 ore sono stato in sala dalle 8 a 12:00!!)
 hmmm… direi 1-0 per la neuro
 
Neuro: se un paziente è odioso e gli metti le mani addosso ti denunciano
Neurochiru: se un paziente è odioso e gli metti le mani addosso nessuno nota nulla di stranoAnimoticon
 1-0 per la Chiru
 
Neuro: le infermieri sono abbastanza insignificanti
Neurochiru: le infermiere mi offrono i cioccolatini A bocca aperta
 sarebbe 1- o per la chiorurgia, ma correggendo il risultato per il "fattore Carie", ne risulta 1-0 per la neuro XD
 
Neuro: se dici "sono un neurologo" ti dicono: "ah… e cos’è che fa un neurologo?" (oppure: "ah…ti piacciono i matti, insomma")
Neurochiru: se dici "sono un neurochirurgo" ti dicono "woooooooow", le pupille si dilatano, lo sguardo si reimpie di ammirazione e ti viene posta in dono la propria figlia.
 1-0 per la chiru
 
totale:  chiru 4
            neuro 4
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Sarcastico