Verità

30 novembre 2007

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(da "La pioggia prima che cada", di Jonathan Coe)
 
     "Erano più di dieci anni che non viaggiavo su questa strade. Sembravano assolutamente familiari; e allo stesso tempo assolutamente estranee e lunari. Non riuscivo a conciliare queste due sensazioni. Ricordo questo sentimento – questo pensiero – con estrema chiarezza. La consapevolezza che a volte è possibile – se non necessario – coltivare idee contraddittorie; accettare la verità di due cose che si contraddicono a vicenda. Stavo solo iniziando a capirlo: a riconoscere che questa è una delle condizioni fondamentali della nostra esistenza."
 
     Minchia se è vero! Grazie a chi mi ha prestato questo libro.
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Pirandello was right

27 novembre 2007

     Così, alla fine ha tolto la maschera. Che male! Era lì da così tanto tempo che ormai era un tutt’uno con la pelle. Toglierla è stato quasi come scorticarsi.
     Era lì da così tanto tempo che non ricordava neppure più di averla!
 
     And now?
La pelle brucia. Privata del rivestimento a cui l’aveva abituata, sanguina, e ora che le terminazioni nervose sono a contatto con l’esterno basta che lui giri le testa un po’ troppo velocemente e il semplice attrito dell’aria sulle guance lo fa gridare dal dolore. E speriamo che la pelle abrasa non si infetti: è così suscettibile, in questa condizione!
     Però. Però, nonostante (o forse proprio grazie a) questo bruciore, si ricorda di quanto tranquillizzante fosse sentire l’aria del mattino sulla pelle, e contro vento immaginare i granelli del pulviscolo sulle guance.
     Così accenna involontariamente un sorriso, ma subito si interrompe per colpa della pelle che si stira agli angoli delle labbra.
 
     Riapre gli occhi. La maschera è sempre lì. In ogni caso, nessuno gli impedisce di rimetterla, se lo volesse, no? Così come nessuno gli impedisce di provare un po’ ad abituarsi alla sua assenza. E’ un uomo libero: questa sì che è una scoperta!
Libero di decidere!

Nomen omen

24 novembre 2007

"Hai mai provato a mettere il tuo nome su Google? Alla faccia della privacy, ho trovato un sacco di cose su di me"
Bha, ero un po’ perplesso dopo questa uscita di mio fratello. Ma, ovviamente, quando accendendo il pc mi sono trovato davanti la schermata bianca e blu del motore di ricerca, non ho resistito alla curiosità. E incredibilmente, sono apparse numerose corrispondenze per il mio nome!
Ma, dopo un attimo di disappunto, vedo che il fabrizior****diclassemillenovecentottanaquattro che sta davanti a me non sono io, bensì un mio omonimo! Sorpresa
 
E a questo punto rimano rimango davvero interdetto. Fabrizio R****di. Classe 1984. Professione: scrittore.
Un mio omonimo-coetaneo.  Io che pensavo che il mio nome mi fosse stato cucito addosso, e fosse parte di me come lo è la mia faccia.
Alcuni credono che il nome sia una cosa priva di importanza, dal momento che ci è stato assegnato in maniera più o meno casuale dai nostri genitori, magari subconsciamente influenzati dai parenti o da conoscenti che portavano quello stesso nome. Eppure, io credo che il non sia meno casuale di quanto lo sia la nostra faccia, la nostra voce, o il nostro portamento: eppure nessuno nega che questi aspetti fisici ci caratterizzino e identifichino. "Nomen omen", dicevano i latini, no?
Così, è più forte l’assurda sensazione di aver trovato, più che un omonimo, un alter ego.  Sarcastico
 
E poi, ci sono un sacco di implicazioni pratiche: 
 – se anche io volessi darmi alla scrittura, come la mettiamo?
 – e poi, arriveranno a me le email degli ammiratori dello scrittore?
 – quando sarò un affermato medico (o un affermato musicista) (o un affermato disoccupato), e vorrò aprire il mio sito www.fabrizior****di.it, lo troverò già occupato!
 
Ma, la cosa più importante, è che ho finalmente scoperto CHI E’ CHE SI PRENDEVA LA CASELLA R****DIFABRIZIOatHOTMAIL.COM!!!!Animoticon
 
[cmq, sul suo sito www.fabrizior****di.it, si possono leggere dei suoi racconti, nonchè il primo capitolo del suo primo libro, "Miserere"… Bhe, io lo consiglio a tutti. Appena è famoso, poi, andrò in giro per ristoranti dicendo "Metta tutto sul mio conto, grazie. FR"A bocca aperta]
 
 

Ciccioni!

19 novembre 2007

Prosegue con grande successo e partecipazione straordinaria la rassegna "Tutto il peggio per Fab".
Dopo gli eventi dei giorni scorsi, che hanno toccato le categorie"Personal", "Work", "187: disServizi Speciali", "windowSvista" e lo speciale religioso "Dio esiste? Se sì, meglio per lui che nn si sparga troppo la voce", ieri grandi eventi per la categoria "What a wonderful world". Deluso

Nel primo pomeriggio, tanto per cominciare, mi crolla un mito: scopro che l’islanda, terra meravigliosa che da qlc tempo sogno di poter visitare, vanta, oltre alle tante meraviglie naturali, il non invidiabilissimo record di "Maggiore consumatore di Coca Cola pro capite". E ne vanno anche piuttosto fieri! Niente di particolare contro la cocacola, però neanche berne litri al giorno! Vabbè, anche l’ultimo posto che credevo incontaminato dalle peggiori abitudini umane si è rivelato fallace.Sorpresa
 cocacola_2
 
Poi ieri sera, giusto per mantenersi ancora un po’ nell’atmosfera "grey", ho guardato "Super size me", film di Morgan Spurlok di un paio di anni fa. Il regista/attore ha provato su di sè quali sono gli effetti di chi decidesse di mangiare per 30 giorni tutti i suoi pasti al fast food. Bhè, le conseguenze sono prevedibili: aumento di peso, valori ematochimici sballati, crisi di depressione… insomma, si stava trasformando in quello che è 1 americano su 4: un obeso.
 
E fin qua, uno dice: vabbè si sa, i fast food vendono merdaccia, basta non andarci tutti i giorni e ok. Ok, in effetti sono anche d’accordo.
Ma la cosa più sconvolgente, e che mi ha fatto rivoltare di più lo stomaco (!), sono le interviste alle persone. Minchia, ma si può essere così rincoglioniti?Perplesso
"Lei è mia figlia, ha 14 anni, pesa 90 kg, ma poverina credo sia una cosa ereditaria: suo nonno è stato sepolto in una bara grande come 1 pianoforte"
Ma ereditaria cosa?!? La tua stupidità è ereditaria, cicciona che non sei altro!!!! alza quel culone immenso e smettila di rifornirti al Mc, che magari eviterai di pagare la ditta traslochi quando ti dovranno seppellire a 40 anni per un attacco cardiaco!
"E’ bello sentire qlc che era obeso e che ora è dimagrito. Ma a non è vero che, visto che ce l’ha fatta lui, ce la posso fare anch’io: non è mica facile"
Certo che non è facile, palla di lardo! Non è facile neanche credere che, pur vedendoti allo specchio tutti i giorni, riesci ancora a ingurgitare quelle schifezze e bere solo bevande iperzuccherate.
 
Il film fa anche notare un interessante parallelismo con il fumo di sigaretta: in effetti non è molto diverso. L’obesità è il risultato di una dipendenza da una cattiva abitudine (come il fumo), e le conseguenze sono drastiche e drammatiche sulla propria salute (come il fumo).
L’unica differenza, è che se dici ad un fumatore: "Ma perchè non smetti? lo sai che fa male, ti viene il cancro ai polmoni vescica ecc?" lui, se non è così irritabile da darti un gancio, ti dice "Bhè sì è vero, sai ci ho provato ma nn riesco a smettere" o qlc del genere… cioè nessuno nega:
    1) di essere dipendente
    2) di sapere, più o meno, le conseguenze

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Se invece prendi un obeso, e gli dici "Ma perchè non ti metti a dieta?" succede il finimondo:
    1) tutti le altre persone presenti si girano verso di te con 1 espressione del tipo "Ma cosa ti salta in mente di dire?!?"
    2) il ciccione di turno, alternativamente, o diventa rosso-bordeaux-marrone e finge di non aver sentito, oppure ti da un gancioArrabbiato
    3) il coglione di turno, infine, cerca di consolare il materassino parlante con un "Ma noo, che non sei obeso, sei solo un po’ in carne"
…e per la settimana successiva tutti condanneranno la tua indelicatezza e prenderanno le difese di quel poverino.
Come se essere obesi fosse una punizione divina di cui nessuno è responsabile, e il solo farlo notare fosse una grandissima offesa!

Ma perchè crecano tutti di dare la colpa agli altri: alla società, ai fast food, alla genetica: il controllo delle tue mani è TUO!!! Sei solo te, omino Michelin vivente, che decidi cosa portare alle tue labbra! Te e solo soltanto te!!! Certo che i fast food se ne strafottono allegramente del fatto che la loro pubblicità rivolta ai bambini li condizionerà tutta la vita e li istigherà a cibarsi di cibi iperlipidici e bevande zuccherate finchè non scoppieranno. Ma sono aziende, non è stranissimo che si curino solo dei loro affari.
   and I say to myself…what a wonderful world…

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   Did you say "no, this can’t happen to me"   
 (Jeff Buckley – Last Goodbye)
Sì, l’ho detto, più e più volte. Perchè, ok, passi che in molti campi sono un po’ limitato, spaziando dal sentimentale al fisico, ma porcamiseria se c’era una cosa in cui riuscivo bene…Deluso
Bhè è inutile continuare a lamentarsi. Posso crogiolarmi nella mia pozzanghera finchè voglio, ma non cambia. Basta parole.
   Parole che cadono come pioggia infinita in un bicchiere di carta
   Scorrono via nel passare, scivolano al di là dell’universo
   Pozzanghere di dolore, onde di gioia scivolano nella mia mente
   Accarezzandomi e impossessandosi di me, 
   Jai guru de va om 
   Niente cambierà il mio mondo
 
Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
They slither while they pass, they slip away across the universe
Pools of sorrow, waves of joy are drifting through my open mind,
Possessing and caressing me.
Jai guru de va om
Nothing’s gonna change my world
 
Images of broken light which dance before me like a million eyes,
That call me on and on across the universe,
Thoughts meander like a restless wind inside a letter box
They tumble blindly as they make their way across the universe
Jai guru de va om
Nothing’s gonna change my world    
 (The Beatles – Across the universe)
 

papercup 
Per cui:
Terapia massiva di Sigurròs, and back to work.
Sarcastico
 
[a few songs to help me move over]

     This has got to die

     this has got to stop
     this has got to lie down
     with someone else on top
     
     ‘cause i am lately lonely
     ‘cause i’m lately horny
     

     well,
     you know that’s a lie…
 
(Damien Rice – Elephant)
new2 


 
     No one’s picking up the phone
    
Guess its me and me
    
And this little masochist
    
Is ready to confess
     All the things that I never thought
     That I could feel
 
     Thought I knew myself so well
    
All the dolls I had
    
Took my leather off the shelf
     Your apocalypse was fab
 
     And I thought I wouldn’t have to be
     With you a magazine
 
(Tori Amos – Hey Jupiter)
175947~Tori-Amos-Posters


 
     ‘Cuz the answer came 
     like a shot in the back 
     while you ran from your lesson 
     which might explain why years later all you could remember 
     was the terror of the question.
 
     plus i’m not listening to you anymore. 
     my head is too sore and my heart’s perforated 
     and i am mired in the marrow of my "well ain’t that funny?" bone
     learning how to be alone and devastated.
 
     where was my conscience?
     where was my consciousness?
     and where do i put all these letters 
     that i wrote to myself but could not address?
 
(Ani DiFranco – Marrow)
ani difrok 

     And so it is
     Just like I said it would be
    
Life goes heavy on me
     Most of the time
     And so it is
    
The shorter story
     No love
, no glory
     No hero in the sky
     I can’t take my mind off of you
     I can’t take my mind off you 
     I can’t take my mind off of you
     I can’t take my mind off you
 
     …’Til I find somebody new
 
(Damien Rice – The Blower’s Daughter[edit])

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[the wind]

12 novembre 2007

 

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[mi piace
suonare
col vento]
 

Lei

10 novembre 2007

Ecco, lo sapevo: prima o poi doveva succedere.
E poi, ultimamente, sempre a invischiarmi con gente più giovane di me: era ovvio che sarebbe successo!
 
Ieri, incontro al liceo di Iseo con i ragazzi del 5′ anno per parlare dell’università:
     io: "Bhè, per il test di ammissione a Medicina è utile ripassare le cose che avete fatto alle superiori"
     un ragazzo: "Lei cosa ha studiato?"
Un attimo di smarrimento… lei chi? sono da solo… un momento: quel "lei" non sarà mica riferito a me… oddio… MI HAN DATO DEL "LEI"… NOOOOOOOO…In lacrime
Ora sono ufficialmente vecchioPerplesso
 
Bhè, per riprendermi dallo shock ho googlato un po’ sul web, e ho trovato questo sito che mostra che faccia avrò quando sarò inequivocabilmente vecchio Animoticon
muhaha fa morire!
 
Real Fab:
primopiano
 
Elderly Fab:A bocca aperta
olderfab
 
China Fab:
chinafab
 
Feminine Fab:
feminine fab
 
Pachistan Fab:
Pachistanfab
MUHAHAHAHA!!!!!!

Katzung!

6 novembre 2007

Certo che in sala d’attesa dal medico si incontrano sempre personaggi interessanti..

Da una parte, tutte le vecchine affette da Lamenteria Cronica, che evidentemente non sanno trattenersi dal trovare da ridire su qualsiasi cosa…
     Infermiera: "Signora, lei doveva prendere l’appuntamento, altrimenti il dottore non la può visitare"
     Vecchina#1: "Ma io sono ammalata" (un genio!!Sorpresa)
     Infermiera: "Certo signora, tutti qua non stanno bene, ma ora bisogna prenotare l’appuntamento, così si aspetta di meno in sala d’attesa"
     Vecchina#1: "No, io sto qua, e appena esce quello che c’è dentro entro io" (Maledetta vecchiaccia, toccava a me!!A denti stretti)
     Vecchina#2, con fare comprensivo "Eh, che da fare con questi dottori, ormai si fan cercare come l’oro! A me non dispiace aspettare, tanto non ho niente da fare, però.." (ma allora di che mminchia ti lamenti?!??)
     Vecchina#1: "Uh, non lo dica a me, è più di mezz’ora che sono qua" (eeeh…!)
 
Poi, dall’altra parte, la schiera dei Vecchietti Inarrestabili Iperattivi :
     Vecchina#3, dall’andatura instabile e con occhiali di dubbia efficacia: "Eh, ormai ho raggiunto gli 80, guido solo per viaggietti brevi. Da un annetto non vado più in Friuli da sola" (in Friuli?!!?? Questa qua fino a 1 anno fa giudava per 300 km di autostrada, da sola?!?!? povera Italia!Deluso)

arzilla

     Anyway, ho iniziato a studiare Farmaco. Così, lo dico perchè immagino che fra qualche decennio, quando starò ancora tentando di dare l’esame, mi guarderò indietro chiedendomi quand’è che avevo iniziato l’epica impresa. Ecco, così lo saprò.Animoticon

katzung

trick or treat

1 novembre 2007

"Dai, allora ci mascheriamo ad Halloween?"
"Sì dai, dobbiamo solo trovare un locale dove fanno un party in maschera, non possiamo entrare ed essere gli unici travestiti"A bocca aperta
 
Poi ieri sera, tutti pimpanti e con quintali di trucco in faccia, arriviamo al Dietro Le Quinte… ci guardiamo intorno… e ovviamente ragazze tiratissime e fighetti in camicia Sarcastico!
Hihi… bhè siete voi che non avete colto lo spirito… noi ci siam divertiti… Animoticon 
E poi faceva 1 certo effetto sentirsi addosso gli occhi di tutti … chissà come, non passavamo inosservati !!!
zucca