Una voce fuori dal coro (della Scala)

8 settembre 2007

Ma sono l’unico ad essere un po’ disgustato da questa psicosi collettiva? Bhè, rispetto per il lutto dei famigliari, ma mi sembra che ora si stia un pochino esagerando. Folle di persone in pellegrinaggio alla tomba. Mezzo telegiornale dedicato alle interviste ai vips in lacrime. Cd a ruba. Com’è che se uno muore diventa improvvisamente un idolo?

            Forse ci stiamo dimenticando qualcosa. Forse non ci ricordavamo della super evasione fiscale per il quale è stato condannato. Cifre impressionanti, roba fare 2 o 3 riforme fiscali. E lui, con quel suo umorismo senza limiti? “Mi sento alleggerito”. Vabbè.

            E poi, d’accordo che l’amore non ha età, e non me ne voglia la sua giovane vedova, ma dico io: fare un figlio a 70 anni, non è un atto vagamente egoistico? Mettere al mondo una creatura destinata, nella migliore delle ipotesi, ad essere orfana entro l’adolescenza. (E, purtroppo, è andata molto peggio). Un anno fa una donna in America si fece inseminare a 50 anni, e il vaticano insorse. Vabbè.

            Sì, lo so che starete pensando: non si celebra l’uomo, ma l’artista. Ebbene, voci molto più autorevoli della mia (su tutti, Paolo Isotta, del Corriere Della Sera) sostengono che le sue esibizioni erano ben lungi dall’essere lodevoli, a causa della sua completa non conoscenza del solfeggio, anche se la potenza e l’armonia della sua voce hanno permesso di transigere, il più delle volte, sulla qualità formale dell’esecuzione. Sì, il più delle volte. Negli stadi, o con le Spice Girls, il nostro se la cavava sempre con dei successi. Ma non è sempre stato così nei teatri, soprattutto oltreoceano, dove la critica era molto più obiettiva nel sottolineare pregi (tanti, senza dubbio) e limiti. E la sua ultima tournèe, che doveva essere un trionfo, è terminata in sordina dopo qualche flop.Vabbè.

            Ma in fondo, i concertoni di Modena erano a fin di bene, no? Dunque, forse i telegiornali non hanno fatto in tempo a dirlo perché impegnati ad intervistare la vippaglia dalla lacrima facile, ma i giornalisti di Report, guidati dalla coraggiosa Milena Gabanelli, un paio di anni orsono hanno provato a tastare con mano come procedessero le costruzioni delle varie scuole/ospedali per cui erano stati raccolti i fondi grazie ai grandi concerti. E: non ve ne era traccia. Niente. Nada. Nulla è stato ancora costruito. E la responsabilità, di chi è? Il solito scaricabarile, come evidenziava il servizio di Raitre, coinvolgente peraltro anche la ex giovane segretaria, ora giovane vedova. Vabbè.

 

           Ma, in fondo, lo celebriamo perché ha fatto conoscere l’Italia nel mondo. Laura Pausini sta già gongolando. 

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Una Risposta to “Una voce fuori dal coro (della Scala)”

  1. Roberta said

    Non sei l’unico ad essere disgustato…  Grande Fabbbrizio. Hai proprio ragione!
     
    Del e Ro

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